SONO PASSATA DALLA MORTE ALLA VITA

SONO PASSATA DALLA MORTE ALLA VITA

Avevo solo 12 anni quando la mia vita è cambiata.Avevo appena conosciuto un ragazzo al mare, era sera e stavo in spiaggia e quel ragazzo abusò di me, da quel momento in poi niente è più stato lo stesso nella mia vita, nel rapporto con gli altri, negli affetti familiari. Ho perso anche la speranza in Dio, tutto era diventato terribilmente vuoto e triste. Entrai in un periodo nero, ogni cosa diventava un problema, avevo paura di tutti anche dei miei genitori, però, non ne facevo parola con nessuno. Ero arrabbiata con Dio perché aveva permesso che quella cosa accadesse, ma ero in collera anche con me stessa e pensavo che fosse mia, la colpa di quello che era successo. Dopo qualche mese, presi la decisione di andare da una psicologa che mi è stata di grande aiuto, ma la rabbia che avevo verso Dio non andava via. Incominciai, però, a frequentare nuovamente la parrocchia e soprattutto un gruppo religioso, avevo nuovi amici con cui condividere il cammino di fede, a nessuno avevo mai confidato la mia tragedia personale, la mia ferita più intima. Dopo quasi 6 anni dall’accaduto un giorno, durante un convegno di giovani cristiani, mentre giravo per il palazzetto mi sentii chiamare, quella voce non era per niente familiare.Incominciai a cercare con lo sguardo da dove venisse quella voce, ho visto un uomo che mi guardava, era lui che mi aveva chiamato e gli ho chiesto se mi conosceva.A quel punto è accaduta una cosa che non avrei mai immaginato e che ancora oggi non mi so spiegare.Quell'uomo si è inginocchiato davanti a me e mi ha chiesto scusa piangendo, per me quell'uomo continuava ad essere un perfetto sconosciuto.E’ stato allora che lui stesso mi ha rivelato chi era, e mi ha implorato di perdonarlo, era lo stesso uomo che 6 anni prima mi aveva distrutta… Accanto a lui c’era una donna con una bambina in braccio, quella donna mi chiedeva, a sua volta, scusa da parte del marito.Io nel mio cuore a lui già lo avevo perdonato, io non riuscivo a perdonare Dio… ma dovevo ancora aprire gli occhi, perché ero accecata dalla rabbia.Li ho aperti qualche anno dopo, grazie ad una sorella del gruppo religioso. Avevo continuato a gridare nella solitudine del mio cuore:"Dio, quanto ti cerco. Dove sei?", ma a quella domanda nessuna risposta. La risposta è arrivata qualche mese fa, quando da quella sorella, durante una catechesi sull’amore di Dio, ho sentito dire: “quando tu gridi “Dio dove sei”?, Lui è lì vicino a te e ti tiene in braccio, soffre con te e come te…". A queste parole il mio cuore sembrava essersi lacerato, non era una nuova ferita, bensì quella vecchia, mai rimarginata che si riapriva e Dio con il suo immenso Amore l’ha curata e guarita.Oggi posso dire di essere passata dalla morte alla vita.

LA TESTIMONIANZA DI ALESSIA

Nell’ottobre del 2001 il tribunale della mia coscienza, aveva emesso per me una sentenza irrevocabile di condanna. Dovevo uccidermi.E ho scelto il mezzo più feroce che avevo a disposizione, ho preso il fucile da caccia di mio padre, l’ho caricato e ho premuto il grilletto…Uno sparo e poi più niente.Mi sono risvegliata in un letto di ospedale, molti giorni dopo, dolorante, sofferente, confusa… In ospedale sono rimasta per tre lunghi mesi.Un periodo che è servito a curare, a rimarginare non solo le ferite del mio corpo, quanto quelle ancora più profonde e dolorose che avevo nell’animo, nello spirito.È in quel periodo che ho cominciato a credere negli angeli.È in quel periodo che ho vissuto profondamente la riconciliazione con Dio… l’ho visto negli sguardi di mia madre, nell’affetto di mio padre, nei sorrisi dei miei amici e dei miei parenti, negli scherzi di mia sorella, nelle attenzioni dei medici, degli infermieri…Prima della conversione, ero una ragazza che pretendeva di essere perfetta come figlia, fidanzata, sorella, studentessa.La mia vita era programmata fin nei minimi particolari, avevo tutto sotto controllo, ma non mi rendevo conto di vivere in una gabbia d’oro che non lasciava spazio alle emozioni, alla spontaneità.Non appena qualche crepa si è aperta in questa struttura artificiosa, mi si sono presentati i problemi, di giorno continuavo ad essere inappuntabile, di sera invece andavo a divertirmi, spesso di nascosto, per sentirmi libera nel senso sbagliato del termine.Questo doveva avere un effetto appagante, in realtà alla lunga mi ha portato ad uno stato di profonda depressione e alla convinzione sempre più radicata di dovermi uccidere.È stato in ospedale che ho sentito per la prima volta lo sguardo del Signore e ho capito che c’era sempre stato, ma non avevo avuto occhi per vederlo.Il periodo della mia degenza è stato molto lungo e travagliato, ma non ero più da sola e non lo ero mai stata.Era solo che non sapevo pregare e da quel momento ho capito come rivolgermi a Dio e avevo chi pregava per me.Oggi sono qui a raccontare la mia storia, a testimoniare la grandezza del Signore che oltre ad avermi salvato nel corpo e nello spirito, mi ha fatto il dono meraviglioso di mettermi accanto Antonio.Lo sposerò tra una settimana.

Alessia

LA BELLA TESTIMONIANZA DI DESIRE’

Una ragazza strappata al mondo per il giardino di Maria

Ho 19 anni e mi chiamo Desirée e vorrei raccontarvi la mia esperienza di vita che, pur essendo stata molto dura, è stata anche molto bella, per meno a me così appare. Quando penso al mio passato vedo sempre una grande mano appoggiata sul mio capo e attenta alle mie cadute, pronta a non farmi andare mai a finire per terra. Adesso so di chi era quella mano, era la mano di Dio, il quale ha permesso in silenzio tutto ciò che mi è accaduto fino ad oggi, per il buon fine di incontrarLo, servirLo ed amarLo. Avendo i miei genitori separati e vivendo con mia madre, la quale è sempre stata una donna molto buona e umile che ha tanto sofferto per causa mia, io mi presi tutta la libertà approfittando della situazione famigliare. Già dall’età di 13 anni (se non prima) cominciai a vivere come mi piaceva, curandomi affatto della mia famiglia, ma vivendo come una randagia pensando solo al mio benessere. Ho avuto a che fare con gente di tutti i tipi, dal più povero al più ricco, dal più buono al più delinquente e tutto questo mi è servito. Cose che prima non pensavo potessero esistere, il Signore me le ha presentate, per esempio: ho imparato che queste persone devono essere amate tutte e tutte allo stesso modo.Questo è un fatto grande e molto bello; riuscire ad amare i peccatori è difficile, ma non è impossibile e quando ottieni da Dio la grazia di amarli, ti accorgi di quanto bisogno hanno di Lui e ti cresce nel cuore un grande desiderio di presentargli quel Dio che loro, come anch’io prima, cercano nel sesso, nell’odio, nell’egoismo, nelle belle case, nei vestiti, nelle macchine, ecc. Questa è una delle tante cose, che il passato, per grazia di Dio, mi ha insegnato.Quasi tutta la mia vita, fino al giorno in cui una voce molto dolce e nello stesso tempo potente mi chiamò per nome, è stata un fallimento:il peccato era mio compagno inseparabile, la cattiveria era il mio cibo giornaliero, l’egoismo la mia acqua, la gelosia mi opprimeva ed infine posso dire che mio compagno stava diventando anche l’odio. Tutto questo però nascondeva una parte piccola ma buona di me, la ricerca disperata dell’amore, di quell’amore che non fa soffrire, quell’amore e affetto puliti, puri, senza interessi, senza maschere, di quell’amore che solo Dio può dare. Tutta questa mancanza d’amore mi portò ad essere quella che ero, fino al giorno che Gesù mi chiamò così: “Maria” ed io risposi “Rabbuni” Maestro. Lui con tante dolcezze e tanto amore aggiunse: “Seguimi”, ed io l’ho seguito ed ora sono nella Comunità della mia Mamma Celeste e di Gesù, con fratelli e sorelle adorabili, con i quali sono in comunione e sono al completo servizio del Signore, per lo meno questo io desidero.Della grazia meravigliosa che ho ricevuto. Ringrazierò il mio Dio tutta la vita, anche se sarà pur poco. Ma a qualcuno in modo particolare io devo un grazie infinito: alla Santissima e sempre Vergine Maria, la grande Madre di Dio, la quale mi ha scelto, mi ha preso per la mano e mi ha detto: “Desirée, io desidero che da questo momento tu diventi mia e di mio Figlio Gesù, desidero che tu cessi di soffrire e di stare davanti a Dio come una bestia, ma di vivere con Me e mio Figlio. Così ti sarà data la felicità di essere amata, per tutto il tempo, da una Mamma che è solo bontà, da un fratello e amico che è solo misericordia e da un Padre che è solo amore e desidera con tutto il cuore riavere tra le sue braccia la sua fogliolina, per non permettere che più si perda. Accetti?” E ditemi voi, come poter rifiutare una proposta così grande, e come poter dire di no ad una Mamma così bella, dolce e cara?.Ed io a Medjugorje, dove appunto sono stata chiamata a cambiare vita e a donarmi a Dio, ho sentito questa voce e ho detto:“Sì, carissima Mamma, accetto!”

UN AMICO MOLTO GRADITO

 

Stamattina un amico mi è venuto a trovare, è arrivato molto presto, si è seduto vicino a me e abbiamo chiacchierato un po’ su come mi stanno andando le cose.

Dopo avere ascoltato molto attentamente tutto quello che avevo da dirgli si è alzato in piedi si è fermato di fronte a me, si è chinato e mi ha abbracciato dolcemente per qualche secondo.

Poi, mi ha detto di non preoccuparmi, che tutto sarebbe andato per il meglio, e prima di andarsene mi ha chiesto se conoscevo qualcun altro che avrebbe avuto bisogno di una sua visita.

Io ho subito pensato a Te, amico mio, gli ho dato il tuo nome, ma lui sapeva già come trovarti; mi ha abbracciato di nuovo per darmi coraggio e poi l’ho accompagnato fino alla porta.

Gli ho chiesto di benedire Te e i tuoi con la Sua Pace e di portarti tutta l’abbondanza che Lui Ti può dare.

…….. e poi lascialo andare in modo che possa benedire altre persone così come io gli ho chiesto di benedire Te.

Ti auguro una giornata piena di benedizioni e spero che tu possa toccare la vita di qualcuno come spero di avere toccato la tua …

 

LE MANI

Un bambino viveva in un paese dove c’era  la guerra; per andare a scuola il bambino percorreva una strada dove c’era un capitello con un bel crocefisso. Un mattino, mentre faceva quella strada, si accorse che al crocefisso mancavano le braccia, così  si fermò a guardarlo rimanendo raccolto in preghiera. Poco dopo sentì una voce che gli diceva :“ Vuoi diventare Tu, le mie mani ?”  “Come posso Io, diventare le tue mani?” “Con le tue mani potrai fare davvero tanto. Mani per portare la Pace ma anche la Riconciliazione,Mani per Abbracciare, Mani  per Consolare,Mani per portare la Gioia, Mani per portare Aiuto, ma anche Speranza.Con le tue mani potrai consacrare, e farmi conoscere. Per fare questo avrai bisogno anche delle gambe: dovrai fare tanta strada e portarmi a tutti. E con i tuoi occhi vedrai scendere la gloria di Dio !” Grazie Don Fiorentino, per aver scelto,di diventare le sue mani !

ECCO IL CUORE CHE HA TANTO AMATO GLI UOMINI

Le Promesse del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque

1        Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato

2       Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise.

3       Li consolerò nelle loro afflizioni.

4       Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5       Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere.

6       I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano della Misericordia.

7       Le anime tiepide si infervoreranno.

8       Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione.

9       Benedirò i luoghi dove l'immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata.

10   A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò loro il dono di commuovere i cuori più induriti.

11    Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.

12   Io ti prometto, nell'eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti coloro che si comunicheranno al Primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà il loro asilo sicuro in quell'ora estrema.

GESU' E' IL NOSTRO MAESTRO

Gesù è il Maestro, bisogna crescere sul suo esempio. Egli ci ha segnato la strada. Passano gli anni, si sviluppano le facoltà intellettuali e fisiche, il Signore ci dà sempre nuovi tempi, altri anni. Non importa se novantanove parti del buon seme cadono per terra, non spaventiamoci, quell’uno che cade in terreno buono compensa tutti gli sforzi fatti. Preghiamo, preghiamo, seminiamo, seminiamo, qualche cosa nascerà e produrrà.Seminiamo ! Verranno i geli, le tempeste, gli insetti, ma che importa? Ci saranno anche delle anime che giungeranno al cielo. Il male sta nel non seminare. Anche se si dovesse salvare un’anima sola, vale ben la pena di lavorare per tutta la vita, dopo che Gesù ha dato la sua per salvarla!

B. Giacomo Alberione

HA SENSO LA VITA SENZA GESU'?

-   Io sono la LUCE, e voi non mi vedete.

- Io sono la VIA, e voi non mi seguite.

- Io sono la VERITA’, e voi non mi credete.

- Io sono la VITA, e voi non mi cercate.

- Io sono il MAESTRO, e voi non mi ascoltate.

- Io sono il BUON PASTORE, e voi non mi obbedite.

- Io sono il vostro DIO, e voi non mi pregate.

- Io sono il grande AMICO, e voi non mi amate.

Se siete infelici non rimproveratelo a me !


I DONI DI DIO

Quando ero bambino, una notte ho sognato che nella via principale del mio paese, era stato aperto un nuovo negozio con una grande insegna luminosa in cui era scritto : “I DONI DI DIO”. Entrai, e trovai un angelo dietro al bancone e gli chiesi: “Cosa vendi ?” “Qui si vendono tutti i doni di Dio !” Mi girai, e vidi che negli scaffali si trovavano confezioni di varie misure, flaconi di ogni tipo, bottiglie e anfore di varia grandezza. A ognuna era assegnato un colore in cui vi era scritto: Speranza, Amore, Salvezza, Fede, Fratellanza, Pace, Umiltà, Perdono, Carità, Timor di Dio e altro ancora. “Costano a tanto ?” “I doni di Dio sono tutti gratuiti !” “Vorrei un bel po’ di Amore di Dio, tutto il Perdono che hai, una bella confezione di Fede e due di Salvezza.”Però a pensarci bene, avrei bisogno di tutti quei doni che hai a disposizione.” L’Angelo andò a prendere quanto richiesto, ma arrivò con una piccola scatola,  poco più grande della mia mano.“Perché mi guardi così disse l’angelo ? e aprendo la scatola, disse : Qui c’è quello che mi hai chiesto, ho dimenticato qualcosa ?Dio consegna a noi questi doni, poi sta a noi a farli crescere nel nostro cuore, e dimostrarlo con la nostra vita !Così quel bambino fece crescere tutti questi doni, diventò poi sacerdote e iniziò a seminarli dove il Signore lo portava e a raccogliere tanti e tanti frutti. Grazie Don Fiorentino, per aver accolto quei doni, ed averli seminato nei nostri cuori, ma anche noi vogliamo seminare, affinché altri fratelli e sorelle possono accogliere questi doni.

LA PACE E' UN DONO DI DIO

La pace, che è dono di Dio, è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali ed internazionali. Non bisogna mai rassegnarsi alla mancanza della pace. La pace è possibile. La pace è urgente. Maria a Medjugorje si presentata con queste parole “Io sono la Regina della Pace”

La pace è la condizione indispensabile per una vita degna della persona umana e della società.

(Benedetto XVI )

PREGHIERA PER LA PACE

“Benedetti gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9)

Signore, aiutaci ad essere operatori di pace.

“Il Signore della pace vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni modo” (II Tes 3,16)

Signore, dai la pace al mondo, secondo la tua volontà.

“Egli infatti è la nostra pace, Colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,14)

- Signore, sii la nostra pace e abbatti i muri di separazione che dividono gli uomini.

“Io sono la luce del mondo”. ( Gv 8,12)

- Signore, aiutaci ad essere riflesso della tua luce.

“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci.

Un popolo non alzerà più la spada contro un’ altro popolo,

non si eserciteranno più nell’arte della guerra”.(Is 2,4)

- Signore, esaudisci ora questa promessa .

“Esaù corse incontro a Giacobbe, lo abbracciò, gli si gettò al collo,

lo baciò e piansero”. (Gn 33,4)

- Signore aiutaci a riconciliarci gli uni con gli altri.

“Lampada per i miei passi è la Tua parola, luce al mio cammino”. (Sal 119, 105)

- Signore, quando meditiamo la tua Parola, infondi il tuo spirito nei nostri cuori, affinché sia lampada per i nostri passi e luce per la nostra strada.

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. (Gv 14, 27)

- Signore, fa che la Tua pace possa essere condivisa tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Amen !

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